a valley without wind

A Valley Without Wind – recensione

A Valley Without Wind (Una Valle Senza Vento) è un gioco targato Arcen Games, che può essere ricondotto alla sottocategoria “Metroidvania”. Si tratta di un gioco che offre molte opzioni di esplorazione, arricchito da vari elementi RPG e dalla possibilità di giocare in versione  multiplayer. Per di più, si basa suun mondo procedurale, che si può creare a proprio piacimento o generare completamente a caso.

La trama generale attorno alla quale ruota tutta l’avventura è pressappoco questa: Environ è un mondo completamente in declino, devastato da una distorsione spazio-temporale divenuta la condizione ideale per la coesistenza di preistoria e futuro. Terre inselvatichite ed ostili, fauna sconosciuta, ambienti in cui la vita è stata completamente sovvertita e dominata dal malvagio di turno e la sua schiera di seguaci. Il player è uno dei pochissimi sopravvissuti a tale devastazione e porta sulle spalle il peso di un incarico per nulla facile: quello di trovare altri superstiti per ripopolare l’ambiente e sconfiggere il cattivo.

È presente una vasta gamma di personaggi principali (sia casuali che modificabili secondo il proprio gusto) che all’inizio dell’avventura verranno equipaggiati con una buona quantità di vita e di mana, utile per effettuare incantesimi. Questi ultimi sono di sei tipi differenti (terra, fuoco, acqua, aria, luce ed entropia) e possono servire per attaccare, per utilizzare oggetti o per aiutare il protagonista durante il percorso. I nemici che si incontreranno nell’arco del gioco sono molto diversi tra loro (dinosauri, animali preistorici, militari, robot, creature giganti) proprio a ricalcare il caos spazio-temporale di Environ.

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Per quanto riguarda i possibili attacchi da sferrare, c’è da dire che hanno tutti effetti e conseguenze diverse, in modo da stimolare le doti strategiche del giocatore. Spesso per affrontare alcuni nemici occorre prima scovare qualche oggetto segreto, qualche risorsa nascosta che può rivelarsi utile in combattimento (tutto nel tipico stile “Metroidvania”). All’inizio dell’avventura è previsto un tutorial in un ambiente ricoperto abbondantemente di neve dove il giocatore imparerà a muovere i primi passi per poter portare a termine la missione principale.

A volte gli ambienti (così vasti ed enormi) possono risultare un po’ troppo dispersivi ai fini delle missioni, con stanze e luoghi che il gioco stesso talvolta consiglia di non perdere tempo ad esplorare. Tuttavia, la buona compensazione della mappa fa sì che il giocatore sappia sempre quali sono le aree importanti dove trovare oggetti preziosi.

L’opzione multiplayer consente la giocabilità ad un numero indefinito di players che, secondo le informazioni ufficiali, varia dai 30 ai 50 (senza certezze assolute). L’unica nota dolente, forse, può essere la grafica che a volte risulta essere troppo semplicistica e confusionaria (con animazioni limitate e non perfettamente dettagliate).

Tuttavia queste imperfezioni possono essere giustificate dal prezzo irrisorio (poco più di dieci euro). Inoltre, prima di acquistarlo, è possibile provare il demo su Steam, messo proprio a disposizione da Arcen Games.

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