videogiochi e concentrazione

Il legame tra videogiochi e concentrazione

Il dibattito sulla correlazione tra i videogiochi e il livello di concentrazione è sempre più acceso, e quasi ogni giorno spuntano fuori nuove teorie a favore o contro il gaming. C’è chi sostiene che giocare un po’ ogni giorno aiuti a ritrovare la concentrazione per riprendere lo studio o il lavoro con maggiore motivazione, c’è chi invece dice che giocare a un videogioco anche solo un’ora al giorno sia totalmente deleterio. Insomma, le teorie si sprecano, e qui abbiamo deciso di raccoglierne alcune che possono aiutarti a capire quali sono gli effetti dei videogiochi sulla tua concentrazione.

Videogiochi e concentrazione, ecco come sono collegati

I videogiochi aiutano a mantenere la concentrazione?

Una ricerca pubblicata dalla rivista Frontiers in Human Neuroscience afferma che un’ora di videogiochi al giorno aiuti la concentrazione visiva. Lo studio ha coinvolto 30 ragazzi, tutti studenti universitari, alcuni giocatori incalliti, altri non particolarmente appassionati di gaming. Prima di essere sottoposti a un’ora di gioco, coloro che avevano una maggiore capacità visiva selettiva erano i giocatori esperti, e dopo un’ora di gioco le capacità di entrambi i gruppi si sono uniformate: anche i giocatori alle prime armi hanno ottenuto livelli di concentrazione visiva pari a quelli del primo gruppo.

videogiochi e concentrazioneUna ricerca condotta dalla Radboud University sostiene che, oltre a favorire la concentrazione, giocare ai videogiochi in maniera moderata può aiutare a favorire le capacità sociali. Le capacità cognitive che i videogames aiutano a sviluppare sono molte, dal ragionamento, alla memoria, fino al problem-solving. Giocare a un gioco semplice e non violento, come un gioco di logica, può anche aiutare a risollevare l’umore e distendere i nervi, favorendo dunque la predisposizione verso la vita sociale.

I videogiochi mettono i giocatori davanti a una serie di possibili fallimenti, e proprio questo li può aiutare ad affrontare le difficoltà della vita reale, e a non demordere davanti agli ostacoli. Secondo uno studio condotto dalla Melbourne Institute of Technology, condotto su 12mila studenti australiani, i ragazzi che giocano un po’ ogni giorno ottengono voti più alti in materie sia scientifiche che umanistiche. I videogiochi permettono infatti di mettere a frutto le conoscenze, la logica e le nozioni imparate a scuola, in modo del tutto autonomo. Il livello di attenzione si alza, e così anche la fiducia in sé stessi, perché “cavandosela” in situazioni difficili nel mondo virtuale i ragazzi potranno farlo tranquillamente anche nel mondo reale.

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