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PlayStation 4: recensione per Call of Duty Ghosts

Nelle scorse ore abbiamo recensito per voi il nuovo sparatutto di DICE, Battlefield 4. Adesso vogliamo proporvi un’altra recensione sempre su PlayStation 4 che riguarda il suo rivale Call of Duty: Ghosts. Il titolo è il decimo capitolo della serie Call of Duty: Ghosts, sviluppato da Infinity Ward, realizzatrice del glorioso primo capitolo di Modern Warfare. Call of Duty: Ghosts è stato presentato con un teaser trailer a maggio 2013 ed è in vendita da novembre per  PlayStation 3, Xbox 360, Microsoft Windows, Wii UPlayStation 4 e Xbox one. La trama della modalità single player vede contrapporsi i Ghosts,  un’unità speciale militare dell’esercito americano specializzata nell’agire nell’ombra, contrapporsi alla Federazione. Questa coalizione, formata dai vari Stati sudamericani, ha messo in ginocchio da un devastante ed avanzato attacco orbitale. Compito di Logan Walker, il personaggio principale, e di tutta l’unità speciale sarà quello di sconfiggere la Federazione e riconquistare i propri territori. Insieme alla squadra farà la sua comparsa Riley,un cane da guerra.

Call of Duty: Ghosts a differenza degli ultimi titoli proposti, non ha un sistema di decisione e nemmeno finali alternativi, quindi la storyline sarà molto lineare. Come di consueto per i giochi cross-gen, ovvero disponibili sia per le vecchie generazioni di console che per quelle nuove, il titolo non soddisfa appieno il nome di gioco next-gen. A parte infatti alcune migliorie su PlayStation 4 quali, una migliore gestione del sistema di illuminazione e la cura in particolare della vegetazione nelle sessioni nella giungla, Call of Duty: Ghosts si potrebbe tranquillamente affermare come gioco di vecchia data. Il titolo purtroppo ha anche frequenti cali di frame-rate per la versione della piattaforma Sony, mentre su Xbox one si contano texture di bassissimo livello. Tutto sommato bisogna segnalare però un ottimo lavoro effettuato dagli sviluppatori sul sonoro; con nuovi e realistici effetti registrati appositamente per le edizioni di nuova generazione.

Tralasciando da parte l’aspetto grafico del gioco, anche per quel che riguarda le meccaniche di gioco del comparto single player il titolo non offre nulla di nuovo. E’ vero in Call of Duty: Ghosts controlleremo per la prima volta sia Logan Walker che suo fratello, e potremo anche gestire il cane Riley, ma le potenzialità di questa scelta sono state sfruttate a dovere.

Passando alla modalità multiplayer, fiore all’occhiello del brand Call of Duty: Ghosts, il videogioco risulta come sempre frenetico e coinvolgente, facendoci passare ore online senza nemmeno accorgercene. Modalità esclusiva ed molto interessante del multiplayer è Extinction. In questa modalità in cooperativa da 1 a 4 giocatori, dovremmo affrontare un orda di mostri alieni assettati di sangue. La modalità ricorda quella presente su Black Ops, dove al posto degli alieni vi erano gli zombie.

In conclusione, possiamo affermare che Call of Duty: Ghosts effettua un passo indietro rispetto a quello che possiamo invece apprezzare sui titoli meno recenti del brand. Mantiene gloriosa la modalità multiplayer del titolo, ma pecca in maniera sontuosa per chi ama giocare in solitaria.

GRAFICA 8
DIALOGHI E TRAMA 7
SONORO 9
GAMEPLAY 9
LONGEVITA’ 8

 

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Appassionato di tutto ciò che è tecnologico. Da molti anni mi occupo della realizzazione di siti web utilizzando i più comuni CMS.